Luogo: Vicolo
HIMERU: – È meglio ricominciare dalla premessa. Va fatto, altrimenti tutto questo non avrà mai fine.
Tatsumi: Sì.
HiMERU: “Una romantica arena dove sarai amata da una moltitudine di bellissimi idol”…
In breve, un gioco d’amore per ragazze chiamato “Love★Stars”.
Tatsumi: Sì.
HiMERU: A proposito. Ci sono molti giochi in cui gli idol appaiono come personaggi in-game, anche solo come prestavolto.
Per esempio, c'è un gioco di combattimento basato su un manga chiamato "Enstars", in cui si combatte usando dei superpoteri.
Tatsumi: Enstars… non penso di averlo mai sentito.
HiMERU: È un’opera famosa da cui è stato tratto anche un anime.
HiMERU non ne sa molto, ma ha sentito che ci sono stati problemi in passato su questa libertà di creare personaggi basati su idol reali.
Tatsumi: Capisco.
HiMERU: Beh, si trattava fondamentalmente di idol della Yumenosaki e per HiMERU e gli altri della Reimei era solo un problema lontano.
Di tutti i giochi basati su idol misti, il più popolare in questo momento è proprio Love★Stars.
In origine era un’applicazione per smartphone.
Rilanciato come gioco VR utilizzando la nuova tecnologia SSVRS, è stato un successo esplosivo.
Dicono che è come innamorarsi di un vero idol. Non c'è da stupirsi, visto che la ES ha collaborato nel ricreare l'aspetto degli idol e ogni dettaglio del loro comportamento.
Grazie a Love★Stars, il numero di persone che hanno acquistato il sistema SSVRS è aumentato e tanti hanno iniziato a giocarci a casa.
Tatsumi: Fufu. Sembri saperne molto, HiMERU-san. Devi aver fatto le tue ricerche.
HiMERU: È ovvio. HiMERU non lascerà che il suo nome venga infangato. Non importa quale sia il lavoro, farà del suo meglio e non lascerà nulla al caso.
Tatsumi: È ammirevole. Non sono uno che batte la fiacca, ma è un buon promemoria per ricordarmi che evidentemente non sto facendo abbastanza.
Dovrò seguire il tuo esempio e sforzarmi di più.
HiMERU: – Questo Love★Stars parla di una produttrice che si innamora di diversi idol maschili.
Impegnandosi abbastanza, ci si può innamorare e sposare con tutti gli idol. Dovrebbe addirittura essere l'obiettivo principale del gioco.
Tatsumi: Ma va bene così? Non è legalmente ed eticamente problematico?
HiMERU: È solo un'opera di finzione.
Tatsumi: Hmm… lo accetto, anche se non sono d'accordo. Ma ho una domanda.
È un gioco su una produttrice che si innamora di idol maschili... non è vero? Non posso dire di capire, ma…
Se riguarda le relazioni tra uomo e donna, perché noi uomini ci stiamo sussurrando l'un l'altro parole d'amore?
HiMERU: Lo chiami sussurrare amore? Allora non sei molto bravo, visto che hai iniziato a citare la Bibbia.
Tatsumi: Fufu. Mi dispiace, ma sono davvero ignorante su queste cose…
“L’assassino in fuga che ha tradito la propria organizzazione e l’assassino che lo insegue! Colui che viene cacciato e colui che dà la caccia! Quale amore proibito nascerà tra i due!?”
…abbiamo lo scenario, ma non capisco cosa dovrei fare.
HiMERU: Sei in grado di farlo, Tatsumi. In Love★Stars, comunque, si possono vivere situazioni adrenaliniche come questa.
Tatsumi: Ma non è un gioco d’amore sugli idol…? Perché ci sono degli assassini?
HiMERU: HiMERU non sa rispondere alla tua domanda.
In ogni opera c'è la tendenza ad andare sopra le righe.
Si è costretti ad aggiungere sfaccettature nuove, in modo da avere tra le mani un prodotto sempre fresco e valido.
A quanto pare Love★Stars va avanti da molto tempo, perciò ci sono un sacco di elementi che lo rendono un po’ confusionario.
Tatsumi: Neanche i creatori sembrano sapere cosa stanno facendo. I nostri cuori vanno a loro.
HiMERU: Giusto, Love★Stars è una serie live-action. Forse non capirai, Tatsumi, ma...
Il gioco è prodotto utilizzando l'aspetto e la voce di veri idol.
A loro quindi viene chiesto di registrare i materiali necessari per lo sviluppo.
Tuttavia è incomprensibile il perché stiano anche registrando situazioni romantiche tra uomini. Forse hanno deciso che era più conveniente per loro.
Tatsumi: Non lo so, ma nel nostro caso ci rende meno efficienti.
Non stiamo andando da nessuna parte così.
HiMERU: Già… purtroppo.