Requiem - Dies Irae 6
May. 4th, 2021 03:40 pmLuogo: Sala del consiglio studentesco
(Qualche minuto dopo)
Eichi: Hmm, capisco.
Le tue spiegazioni sono confuse come sempre, Tsukinaga-kun. Ora cercherò di ripetere quello che mi hai raccontato, perciò fai attenzione se dimentico qualcosa-
Leo: Fffsss… fsshhh…
Eichi: …? Qual è il problema? Come mai mi stai soffiando contro come un gatto spaventato?
Leo: Hm? Non sto soffiando a te! Sto solo soffiando sul tè, è troppo caldo!
Eichi: Sono sorpreso che tu sia così poco nervoso… da quanto ho colto, sei in una situazione piuttosto intricata. Cerca di prenderla con più serietà.
D'altro canto, se ti lasciassi prendere dal panico sarebbe un problema.
Ma tornando al discorso- dunque, riassumendo, hai detto che Tsukasa-kun della famiglia Suou è scomparso?
Volevi sceglierlo come prossimo leader dei Knights, ma dopo aver rifiutato la tua offerta non si è fatto vedere per una settimana intera?
Leo: Beh, non è proprio scomparso. Ce lo aveva detto che non ci sarebbe stato per un po’. Solo che non ha voluto dirci il perché quando glielo abbiamo chiesto, perciò sono abbastanza preoccupato.
Non vederlo mi fa sentire inquieto- dopotutto, una cosa così non è mai successa prima.
Eichi: Oh? Finalmente hai capito la sofferenza che hai provocato a tutti quando sei scomparso?
Anche se immagino che sia di cattivo gusto, che sia io a rinfacciartelo… dopotutto sono stato io a portarti a tanto, perciò non ho il diritto di biasimarti.
Ad ogni modo, ultimamente ho sentito di molti casi come questo.
A quanto pare è scomparso anche Kanzaki-kun della unit di Keito, e i giovani di molte altre unit stanno combinando i guai più disparati.
Sono stato io a decidere che le star del Repayment Festival sarebbero stati i nostri kohai, ma…
Forse sono stato avventato. No… però, al contrario, se avessero continuato a farsi viziare e coccolare dai loro senpai, non sarebbero mai cresciuti.
Per via del sistema dei Dreamfest, ho l’impressione che noi studenti della Yumenosaki abbiamo addirittura esagerato con il promuovere lo spirito di squadra, nel bene e nel male…
I legami tra le persone possono trasformarsi facilmente in dipendenza.
È vero che per i politici è più facile controllare degli schiavi felici di seguire gli ordini dall’alto e niente di più… ma io nutro disprezzo per le masse che smettono di pensare con la propria testa e scelgono la strada più facile. Inoltre, in qualità di persona che ha tentato una rivoluzione, sarebbe ipocrita da parte mia augurarmi l’esistenza di persone del genere.
Tsukinaga-kun, è per questo che preferirei che tu non parlassi ancora con nessuno di quei piani. Non solo i nostri kohai, ma non voglio che lo sappiano neppure i ragazzi che si diplomeranno.
Se diventassero troppo convinti che nessuna separazione dolorosa quanto la morte potrà mai raggiungerli, questo li porterebbe soltanto ad un declino morale.
I nostri idol devono provare il dolore della crescita- anzi, il dolore dell’essere strappati via dal cordone ombelicale.
Leo: Mm~… uh, ahh.. Hmm? Hai ragione, credo? Sì sì, ho capito tutto!
Certo che parli proprio in modo confuso… sei l’opposto di un manuale stampato che non lascia spazio a nessun equivoco? Wahahah ☆
Eichi: Parlo in questo modo perché confido nel fatto che tu mi capisca.
Normalmente ai fan che vengono a vedere i nostri spettacoli racconto versioni più sintetiche.
Leo: Meno male~ Il mondo preferisce le cose facili da capire!
Però ogni tanto abbiamo bisogno anche di cose più confuse, vero? Sarebbe noioso se ci fosse solo una delle due cose! Siamo tutti diversi e siamo tutti fantastici… ☆
...comunque, in poche parole- immagino che tu voglia usare i Knights come ostaggio contro di me, huh. È per questo che hai raccontato dei tuoi piani soltanto a me, vero?
Eichi: Mi sembra che tu sia uscito del tutto dal discorso, sai. Però, ho capito quello che intendi e la mia risposta è “proprio così”.
Per un gruppo come il vostro, che porta il nome dei cavalieri medievali, sembra molto appropriato prendere ostaggi come si faceva nelle antiche battaglie, non pensi?
Io non voglio mai più… no, il mondo intero non vuole mai più perdere un talento come il tuo, Tsukinaga-kun.
Leo: Huh~? Non c’è bisogno che tu prenda ostaggi per questo~ Non ho più intenzione di scappare.
Ah, comunque. Non è per questo che sono venuto qui- sono preoccupato per il nostro Suo~ perduto. Tu non pensi che io lo abbia fatto arrabbiare o qualcosa del genere, vero?
Voglio dire, è proprio strano. Non avrei mai pensato che un ragazzo coscienzioso come lui potesse stare assente per una settimana intera!
Forse si sente in colpa per avermi detto di no? O forse mi sta evitando perché non vuole che glielo chieda di nuovo-
Non importa quale delle due sia, ma con questo tempismo ho la sensazione che sia colpa mia! E se lo fosse davvero mi sentirei in difetto- in più, sono proprio preoccupato per lui!~
Ehi, Tenshi, tu sai qualcosa?
Sei l’unica fonte di informazioni che io possa avere ora~ Tutte le altre unit adesso hanno attorno quest’aria così tesa, sarebbe difficile disturbarli, capisci?
Tu sei la mia unica salvezza! In più, anche tu sei un rampollo di famiglia nobile come Suo~, no?
L’ultima volta che l’ho visto, ha detto che aveva delle questioni con la famiglia, perciò pensavo che magari fosse stato preso in mezzo in qualche dramma familiare...?
Se è così, ho pensato che tu ne fossi a conoscenza! È per questo che sono venuto da te, non per bere questo tè tremendo!
Davvero, ma che cavolo, è proprio cattivo! Sembra un incrocio tra un drink vegetariano e dell’acqua di fogna…!
Eichi: Giusto per chiarire, non ho colpe se il tè ha un sapore così terribile. E te lo dico solo perché questo tocca il mio onore di presidente del club del tè.
Di solito è Yuzuru ad occuparsi delle nostre scorte di tè, nonostante non sia un membro del consiglio studentesco.
Ma, a dire il vero, i fine stanno avendo un po’ di problemi, e sembra che neppure Yuzuru sia affidabile come lo è di solito.
Leo: Problemi? State bene? Sembra davvero che ultimamente siamo tutti messi male.
Mi chiedo se sia così tutti gli anni… cioè, l’anno scorso a questo punto me ne ero già andato, perciò non lo so proprio!
Eichi: Chi lo sa? Anch’io in questo periodo ero in ospedale…
Però ho come l’impressione che, anche se non è la prima volta dall’inizio dei tempi, era da tempo che il periodo dei diplomi non era così pieno di adrenalina.
Questo non è che la prova che i ragazzi del nostro anno hanno trascorso questo periodo scolastico vivendo una giovinezza preziosa, divertente e piena di calore.
È proprio per questo che ora è così difficile, ed è per questo che l’addio che chiamiamo diploma appare così triste, pesante, e insopportabile.
Però, in realtà, non c’è niente di cui preoccuparsi… anche se immagino che sia strano che io dica una cosa simile a te.
I problemi che stanno affrontando i fine sono inevitabili, non sono altro che la sofferenza dovuta alla nostra crescita.
Fufu. Ma forse questa è una metafora complicata per te, considerando che devi ancora crescere?
Leo: Ah! Ora sono ferito e anche arrabbiato! È davvero così bello essere alti?!
Guarda che io continuerò a crescere~ Credo con tutto il mio cuore che i ragazzi continuino a crescere anche dopo i vent’anni~
Eichi: Però, più piccino significa più carino.
...sto scherzando. Ho inavvertitamente detto una cosa che direbbe Itsuki.
Leo: Beh, ma io non penso che a Shu piaccia chiunque sia più piccolo, sai? Voglio dire, io sono piccolo e sono abbastanza sicuro che lui mi detesti~
Eichi: Oh? A me invece sembrate molto amici. Sono quasi geloso, sai.