Main!! - Nostalgia
Jan. 17th, 2021 01:04 pm
Luogo: Residenza Amagi
Un ricordo, in un sogno ad occhi aperti
Rinne: Hiiro, che tipo di adulto vuoi diventare in futuro?
Hiiro: ? Nii-san, credo di non aver capito?
Hiiro: ? Nii-san, credo di non aver capito?
Rinne: Hmpf. Non è neanche un dialogo tanto articolato, pensavo che tu avessi la "capacità di parlare", nonostante la tua innocenza.
Vuoi quindi che inizi con una definizione della parola domanda, o meglio ancora, una spiegazione del concetto di parola?
Hiiro: Sei sempre così scorbutico. Quindi cosa vuoi sentirti dire? Sono stupido, ma cercherò di darti la risposta che vuoi.
Rinne: Ecco, sforzati. E non darti dello stupido.
Hiiro: Ma sono uno stupido in confronto te, lo dicono tutti.
Rinne: E quindi è vero solo perché lo dicono tutti?
Non conosco la verità, ma "io"* non la penso così... e se non sono d'accordo significa che non è giusto.
Hiiro: Sì, lo penso anche io.
Rinne: Io invece penso che tu "non lo pensi."
Hiiro: Nii-san, stai dicendo cose difficili.
Rinne: Abbiamo un cervello in testa proprio per pensare a cose difficili.
Hiiro: Un cervello?
Rinne: Si trova nella testa degli animali. E anche noi siamo animali.
Hiiro: Non dovresti catturare animali selvatici e farli a pezzi. Tutti sono inquietati, pensano che tu sia sotto effetto di un incantesimo.
Rinne: Beh, è comprensibile... vedendo qualcuno intento a fare qualcosa di diverso dal dormire, mangiare e coltivare la terra.
Hiiro: Ma anche tu hai un ruolo. Sono preoccupato che in futuro io non possa capire in cosa è immerso il monarca che dovrò servire.
Temo che non riuscirò a stare al passo.
Rinne: Ahahah, non obbligarti a farlo.
Per quanto riguarda me... immagino che dovrò recitare la parte che tutti vogliono che io interpreti.
Per questo, piccolo Hiiro, mio adorato fratellino... ti invidio.
A differenza del mio, il tuo futuro è libero. Infinito e splendente.
Ecco perché voglio che tu diventi la persona che vuoi veramente essere... non la persona che sei stato portato a credere di dover divenire.
Te lo chiedo di nuovo. Hiiro, che tipo di adulto vuoi diventare in futuro?
Luogo: Dormitorio Seisou (esterno)
Presente
Hiiro: ...
Aira: Prontooo...? Hiro-kun, come mai sei così assente? Se rimani muto nel bel mezzo di un discorso sembrerai ancora più stupido, sai?
Hiiro: ...no, va tutto bene. Il fatto che qualcuno mi abbia chiesto del mio luogo di provenienza ha riportato a galla per un attimo tutta una serie di ricordi.
Tranquillo, Aira. Potrò anche sembrare un idiota, ma ho un cervello qua dentro (si bussa sulla testa).
Aira: Nessuno ne dubita, ma... sei sicuro di stare bene? Non è che sei esausto e crollerai come Mayo-san?
Mayoi: Ihh, è colpa mia! Mi dispiace, mi dispiace di essere così debole!
Tatsumi: Fufu. In effetti Hiiro-san dovrebbe essere quello più stressato psicologicamente tra noi.
Sono sicuro che le azioni di tuo fratello... le azioni di Rinne Amagi non ti siano estranee sotto molti aspetti.
Sembra che tu, Hiiro-san, abbia una certa faida con lui, in fondo.
Hiiro: Faida? Non so bene cosa significhi questa parola, ma è questo quello che sembra?
Tatsumi: Sì. L'altro giorno... il giorno in cui ci siamo incontrati per la prima volta, hai dato l'impressione di aver perso la testa dopo aver visto tuo fratello.
Aira: Ahh, eri fuori controllo... senza girarci troppo intorno, che rapporto c'è tra te e lui?
Hiiro: Che rapporto c'è? Siamo fratelli?
Non so come funzioni in città... ma da dove vengo, il fratello minore deve obbedienza assoluta al fratello maggiore.
Era mio dovere sostenere, proteggere e provvedere a mio fratello, che alla fine sarebbe diventato monarca.
Aira: Wah, è così antiquato.
Hiiro: Immagino di sì. Per me era la normalità, ma... Nii-san la pensava come te, Aira.
Da quanto tempo sono aggrappato a valori così vecchi?
Eppure mi hanno sempre detto che era la cosa giusta da fare.
Che se avessi fatto così, la mia vita sarebbe stata tranquilla e sarei stato in pace fino al giorno della mia morte.
A Nii-san non piaceva questa prospettiva; non gli piaceva niente del posto da dove veniamo...
Tanto che qualche anno fa, durante una festività, tenne uno strano discorso criptico, per poi scomparire nel nulla.
* Rinne usa il pronome "ore" invece che il solito "oretchi" usato nel presente.