Concerto - Epilogo 1
May. 5th, 2020 01:14 am
Luogo: Salone dei Concerti
Leo: …
Madara: Grazie per aver aspettato, Leo-saaaaaan! Ti sei sentito solo senza Mama?
Leo: Ah, Mama… Ehi, senti, te lo ripeto tutte le volte, ma se hai intenzione di fare qualcosa, spiegati prima di agire.
Mi sono sentito solo ad essere rimasto con un gruppo di persone che non conoscevo.
Madara: Ahahah! Scusami, mi dispiace! Ma mentre viaggiavi all'estero senza un soldo in tasca, non hai imparato che puoi sempre capire gli altri finché si è umani?
Anche se non capisci le loro parole, gli esseri umani sono tuoi alleati.
Non sono nemici. Ovviamente, solo perché qualcuno è umano non vuol dire che devi fidarti al 100%, ma… sono come noi. Attraverso il cervello possiamo tenere sotto controllo gli impulsi chiamati cinque sensi, in modo da controllare le risposte del nostro corpo.
Non sono specie aliene che non siamo in grado di comprendere. Se parli a loro, capirai.
Se sorridi, li sfiori e canti insieme a loro, diventerete amici. Non è stato forse così per molto tempo?
La musica esiste in ogni paese. Attraverso “questo”, possiamo capirci l'un l'altro.
Leo: Questo potrebbe valere per te Mama, ma io ho passato un periodo davvero difficile~...
Improvvisamente mi sono trovato a girovagare per il mondo, anche se non avevo mai lasciato il Giappone.
Non mi sono mai sentito come se fossi in pericolo grazie ai tizi simili a guardie del corpo che Mama metteva al mio servizio, ma…
Ero perso, ho avuto un'intossicazione alimentare e non riuscivo a comunicare con nessuno.
Sono stato davvero felice quando quell'alieno che ho incontrato mentre vagavo verso nord mi ha parlato in giapponese.
Madara: Un alieno? Ah, Leo-san era sparito per un po' dopo aver detto “Sono stato rapito dagli alieni!”
Leo: Esatto. Mi ero perso, vagando in un posto che sembrava una base militare, e sono stato catturato. Ho davvero pensato che sarei morto…
Ma un alieno pieno di fascino mi ha aiutato.
Cavolo, è stato davvero difficile vivere all'estero~
Quando sono tornato in Giappone per la prima volta dopo tanto tempo, Ruka-tan mi da dato il benvenuto in giapponese... “Bentornato a casa, onii-chan,” e mi ha portato del tè giapponese e degli onigiri. Non scherzo quando dico che non riuscivo a fermare le lacrime.
Madara: Ahahah! Non ti sembra che il Giappone sia il paradiso se paragonato alle nazioni oltre oceano? È sicuro, e puoi comunicare con gli altri.
Ora capisci quanto dovresti essere riconoscente all'ambiente in cui sei cresciuto e che hai sempre dato per scontato?
O vuoi ancora scappare via da qualche parte lontano?
Se la pensi ancora così, non ti fermerò. È la tua vita Leo-san, e devi trascorrerla come desideri.
Leo: Nn~ Ci sto ancora pensando. Ora che so quanto grande è il mondo, mi sembra stupido rimanere in una piccola scuola in questo piccolo paese che è il Giappone.
Il lavoro che mi hai fatto conoscere all'estero con la compagnia musicale procede senza intoppi, mi sto divertendo.
Quindi potrebbe essere bello trovare lavoro stabile lì e continuare in maniera permanente.
E poi qualcuno come Sena, che sarà diventato un idol di successo, canterà le canzoni che ho composto senza sapere che sono io il compositore.
Per me sarebbe abbastanza. Sarà una fortuna più che sufficiente per un ragazzo che a malapena è sfuggito alla morte.
Madara: Ahahah! Penso che Izumi-san si accorgerebbe immediatamente se si tratta di una canzone di Leo-san.
È impossibile “cavarsela tranquillamente ignorando tutto”. Dovresti dirgli cosa sta succedendo, sai?
Era davvero preoccupato, e si incolpava di ciò che era successo. “È colpa mia se Leo-kun si è rotto”.
Eichi-san superficialmente nasconde la sua preoccupazione, ma anche lui sembra in pensiero.
Leo: Perché tutti gli altri devono decidere che sono rotto… Beh, immagino che fosse davvero così~
Mi sentivo davvero come se avessi toccato il fondo del baratro.
Ma Mama mi ha dato una spinta in avanti e, scavando ancora più a fondo in questo baratro, ho scoperto un nuovo mondo.
Quel posto potrebbe essere un inferno, ma ho intenzione di continuare a vivere lì.
Dopotutto, nascondersi non ha senso e sarebbe improduttivo.
Sarebbe una perdita per il mondo intero se un genio come me perdesse il proprio tempo senza produrre nuove canzoni! Wahahah!
Questo è quello che penserò quando comporrò scrivendo una nota dopo l’altra.
Ripensando al passato, al dolore, alla tristezza... Un giorno tutto ciò diventerà ispirazione per nuove canzoni. Ci crederò e farò dei passi avanti per poter ricominciare.
Prima di tutto, dedicherò un requiem a me stesso, il perdente, proprio come fece Mozart.
Dannazione, lui starà componendo canzoni su canzoni in paradiso.
Voglio sentirle ora! Ma sono il tipo di genio che tiene il meglio per la fine, quindi aspetterò!
Wahahah! Per ora, produrrò canzoni che possano essere realizzate solo su questa terra soffocante!
Madara: Splendido! Ti presterò tutta la mia forza, Leo-san ♪
Leo: Grazie amico mio, ti voglio bene!
Ma vacci piano con me! Continuo a dirtelo Mama, ma sei così forte che se “presti la tua forza”, potresti causare un grosso incidente!
Madara: Vedi, questo è alla base delle mie preoccupazioni. Vorrei che tutti potessero diventare più forti.
Leo: Wahahah! Finché hai abbastanza forza per sollevare una penna, puoi comporre canzoni! Puoi continuare a vivere!
Ora, come apertura, vorrei che Mama suonasse questa canzone che ho appena finito di scrivere… “un Requiem per Tsukinaga Leo” ♪
Madara: Sembra inquietante. Ma suppongo che sia il punto di questo concerto.
Te l'ho detto? Ci siamo tutti preparati per l'esibizione, ma non ci sono abbastanza musicisti. Sembra che molti abbiano rinunciato a partecipare a causa delle politiche degli organizzatori.
Per questo motivo lo sponsor principale e il responsabile del salone erano così preoccupati.
Mi hanno chiesto “Potresti fare qualcosa, Mikejima-kun?” Ecco come sono finito qui.
Non rifiuto mai richieste simili, sono fatto così.
Posso farcela da solo, ma… Leo-san, in caso tu volessi, per favore suona una canzone, anche solo quella che hai appena composto.
Alla fine, tendo sempre a monopolizzare le attenzioni, ma mi piacerebbe davvero condividere di più con gli altri.