
Luogo: Salone dei Concerti
Eichi: Fufufu. Non è emozionante, Keito?
Un concerto che raccoglie solo requiem e marce funebri da tutto il mondo, che idea fantasiosa.
Se la mia anima raggiungesse la pace e venissi mandato per caso fortuito in paradiso, allora non ci sarebbe più lavoro per te, Keito.
Keito: Sono sicuro tu lo sappia già, ma la maggior parte dei funerali sono tenuti per portare pace ai vivi, più che ai morti.
Sono tenuti per superare – e accettare – questa tragedia chiamata morte.
Eichi: Stai suggerendo che né le canzoni e neppure la musica siano in grado di raggiungere il regno dei morti?
Se fosse così, anche ascoltare sarebbe una perdita di tempo. Non ho bisogno di sentire una piacevole melodia per essere in grado di accettare la mia stessa morte.
Keito: Non tutti oscillano così tanto tra la vita e la morte come fai tu.
La morte è misteriosa e temuta.
Osservando le morti e i funerali degli altri, le persone possono prepararsi alla propria dipartita.
Prendono nota di come verranno trattate dopo la loro scomparsa e provano una sorta di sollievo. È per questo che esistono i funerali.
...Questo è quel genere di frase che avrei detto quando ero giovane. Ero un moccioso insolente che avrebbe sfidato i propri genitori e il proprio fratello maggiore mettendo in risalto le loro contraddizioni.
Eichi: Tentavi di copiare Ikkyu-san*, non è vero? Correvi in giro con un bastoncino al cui fondo era attaccato un teschio di carta.
Fufufu, c'è stato un periodo durante il quale anche noi eravamo carini.
Comunque, tu hai detto “quando ero giovane”... Questo significa che ora interpreti le cose in maniera differente?
Keito: …Penso che il mio comportamento, guidato dalla logica infantile e portato a sottolineare le falle nei ragionamenti, possa essere stato causato dalla paura.
Pensavo che distinguendo ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, eliminando ogni contraddizione, avrei potuto raggiungere la verità.
Oppure avrei potuto ottenere l'illuminazione imparando le risposte corrette da qualcuno che le conosceva già.
Ma per quanto a lungo tu possa vivere, non raggiungerai mai la pace mentale. L'unica cosa che puoi fare è continuare a pensare. È un concetto problematico. Come potrei spiegarlo... Anche vivere è una forma di sofferenza.
Ho semplicemente deciso di affrontare la realtà invece che pensarci troppo. Non esiste una semplice via d'uscita, e non puoi pregare che la morte ti insegni qualcosa.
Eichi: Se muoio prima che tu faccia come ci siamo accordati, comparirò nei tuoi sogni e ti metterò in testa ogni sorta di idea, un misto tra realtà e finzione.
Keito: Sembra fastidioso, per questo ho intenzione di esorcizzarti il prima possibile.
Madara: Ahahah! Sembra che stiate parlando di cose complicate voi due! Stupendo! Eccellente, parlare di argomenti che potrebbero o non potrebbero avere un senso fa parte delle gioie della giovinezza!
Keito: …Mikejima. Non devi prendere parte al concerto? Come mai sei tra il pubblico?
Eichi: Buongiorno, Mikejima-kun. Nonostante tu sia invadente e ingombrante, in qualche modo riesci sempre ad avvicinarti agli altri dal loro punto cieco.
Per favore non spaventarmi troppo, il mio cuore potrebbe fermarsi.
Madara: Mi dispiace! Sai, quando ero piccolo, le persone avevano l'abitudine di chiamarmi “mike-kun**”. Non sembra forse il nome di un gatto?
Per questo mi sono esercitato a muovermi come uno di loro!
I gatti si avvicinano alla loro preda senza tradire un passo, e gli si avventano contro quando abbassano la guardia.
È uguale alla “morte”. Ed eccoci qui, mi forzerò nella vostra conversazione così! Ahahah!
Eichi: … Sei davvero pieno di energie. Sembra anche che tu stia cercando di cambiare discorso mandandoci fuori tema con argomenti apparentemente significativi.
Dovresti rispondere alla domanda che ti è stata posta in maniera opportuna.
Madara: Non è questo il trucchetto che voi due usate tutte le volte? Qui non stiamo parlando di equazioni matematiche, sarebbe irrealistico avere conversazioni puramente logiche.
Parliamo di realtà. Sono venuto qui per due ragioni.
Ragione numero uno! Per portarvi da bere! Ecco, il primo drink è gratis ♪
Keito: Come nei concerti rock, huh.
…Ah, no. Non che questo genere mi sia particolarmente familiare, è un caso che lo sappia.
Madara: Non c'è bisogno di inventare scuse! So tutto da quando ho ereditato il lavoro di Rei-san…
Compreso l'incidente alla live house, e dei “Deadmanz” ♪
Comunque, voi due siete ospiti importanti, per questo sono venuto a darvi il giusto benvenuto! Ho preparato queste bevande da solo!
Buone per la salute e gentili con lo stomaco!
Avete passato un po' di tempo in una caffetteria prima di venire qui, vero?
Lo posso dire dal vostro odore, quindi ho scelto dei drink che sarebbero stati adatti a lingue stanche e stomaci appesantiti.
Eichi: Così premuroso. Come membro del club del tè, dovrei seguire il tuo esempio di ospitalità.
Non so se è per come sono stato cresciuto o se ho solo una terribile personalità, ma finisco sempre per mettere me stesso al primo posto.
Madara: No, le persone che non si mettono al primo posto mi danno i brividi!
Un idol dovrebbe essere così... “la felicità del pubblico è tutto”, ma…
Una vita del genere è innaturale, in questo modo è facile perdere la propria umanità.
Eichi: Sono d'accordo su questo punto.
Ah, il gusto e la temperatura di questa bevanda sono perfetti… Probabilmente anche se tu non fossi un idol, avresti successo in qualsiasi altro lavoro.
Madara: Ahahah! Me lo dicono spesso! Ma non penso che le cose facilmente ottenibili abbiano molto valore. Al contrario, i veri tesori si possono trovare percorrendo i sentieri meno frequentati!
Sono sempre stato bravo in tutto. La mia vita era piena di successo, piena di vittorie. Ma anche questo è noioso in un certo senso, sapete?
Ecco perché, per ora, il mio obiettivo è diventare qualcosa che non sono mai stato! In poche parole quello che suggerisce il mio soprannome, Mama.
Ed ecco perché ho dato il nome “MaM” alla mia unit.
…Voi due eravate venuti qui per parlare di queste cose, giusto?
*Ikkyu-san: serie anime il cui protagonista è un giovane monaco che si basa esclusivamente sulla sua intelligenza e spirito per risolvere i vari problemi che via via gli si frappongono davanti.
**Mike-kun: soprannome derivato da mikeneko, il modo in cui in Giappone vengono chiamate le gatte calico.