Obbligato - Battesimo a Jun Sazanami 5
May. 3rd, 2022 01:54 pm
Luogo: Dormitorio della Reimei
Jun: (Non so quante centinaia di anni sono passate da quando è stata proclamata l'uguaglianza tra i quattro popoli, visto non sono un uomo colto.
Ma posso dire che qui alla Reimei Academy c'è un sistema di status ben definito.
In una sola settimana, me ne sono reso conto fin nelle ossa.
All’inizio gli studenti vengono esaminati a fondo sulla base delle loro qualità e abilità. Sono poi suddivisi in "studenti speciali" e "altri".
E questi studenti speciali vengono poi cristallizzati ed esposti.
Gli idol qua fanno parte solo di quella categoria.
Noi altri non siamo riconosciuti come tali... non siamo riconosciuti neanche come esseri umani.
Siamo fatti per prenderci cura degli studenti speciali da quando ci svegliamo la mattina fino a quando andiamo a letto la sera.
Cucinare, servire i pasti, cambiare i vestiti, pulire e riordinare le aule utilizzate da quei grandi studenti speciali...
Il luogo in cui vivono, le aule in cui svolgono le lezioni, il contenuto stesso di quest'ultime e tutto il resto è un altro mondo se comparato al nostro.
Siamo usati in modo che gli studenti speciali possano vivere e svolgere le loro attività di idol comodamente.
Non possiamo farci niente! Siamo inutili come idol!
Ecco come ci hanno giudicato! Quando non eravamo ancora nessuno, quando ancora davamo gli esami!
...immagino che questo significhi che non avevo il talento che pensavo di avere come idol, visto che non sono riuscito a diventare uno studente speciale.
Mi sono impegnato così tanto. Quando i ragazzi della mia età giocavano, accuditi dai loro gentili genitori…
Io ho continuato a lavorare, giorno dopo giorno, senza lamentarmi. Dannazione, dannazione, dannazione!)
Tatsumi: ...
Jun: ...!?
...eh? Ah? Uh?
Tatsumi: Buongiorno ♪
Jun: Sei Tatsumi Kazehaya… senpai.
Tatsumi: Fufu. Ti ringrazio di avermi riconosciuto.
Jun: Eri alla cerimonia d’ingresso…
Tatsumi: Ahh, è vero, ricordo di aver detto il mio nome in quell’occasione. Ma sono comunque contento che ti ricordi di me.
Piuttosto, a quest'ora dovresti prepararti e partecipare alle riunioni mattutine.
Se non vai, non avrai tempo per mangiare.
Jun: Questo è vero, ma... l'altro giorno mi sono messo nei guai e gli insegnanti mi hanno sospeso.
Tatsumi: Sì, ricordo di aver sentito qualcosa del genere. Che un nuovo studente era stato violento nei confronti di uno studente speciale.
Jun: Non c’è stata alcuna violenza! Gli ho solo risposto a tono! Credi davvero che io l’abbia colpito!?
Tatsumi: Hm. Ho sentito queste voci, ma non sembrano essere vere.
Lo vedo dai tuoi occhi che non sei una persona malvagia che farebbe del male agli altri inutilmente.
Jun: Che ne sai tu di me… sei uno studente speciale, no?
Tatsumi: Beh, tecnicamente sì, ma…
Jun: Quel titolo è l'unico che conta qui alla Reimei Academy...
Tatsumi: Credi davvero a ciò che hai appena detto?
Jun: Eh?
Tatsumi: Se è così, è molto triste. Sicuramente è colpa di questo ambiente.
Jun: ...sei uno studente speciale, che diavolo ci fai qui al Takobeya?
Se continui a entrare e uscire da questo posto, i tuoi compagni ti guarderanno storto.
Tatsumi: Beh, in primo luogo, non sono visto di buon occhio dagli altri studenti speciali. Non mi interessa molto se mi guardano storto.
E un altro fatto triste è che non importa cosa faccia uno studente speciale, nessuno prenderà provvedimenti. Se invece fosse qualcun altro, ogni misfatto sarebbe severamente punito…
Per esempio, anche se fossimo violenti verso un'altra persona, se l'altra persona non fosse uno studente speciale dello stesso status, probabilmente non verremmo accusati di nulla.
Jun: ...sì, so esattamente cosa intendi. Sono stato piuttosto sorpreso che gli insegnanti non abbiano reagito quando ho detto loro che ero stato picchiato da uno studente speciale.
D'altra parte, se sono un po' sfacciato con uno studente, vengo sospeso. Che schifo. Non capisco, sono tutti pazzi o cosa?
Tatsumi: Capisco come ti senti, ma non dovresti essere così sprezzante degli altri e denigrarli come se fossero il diavolo.
La discriminazione inizia con il pensiero che "loro" sono diversi da noi.
E tale discriminazione è il seme di innumerevoli tragedie.
Jun: Come fanno loro, no? Discriminano, creando e imponendo uno status come quello degli studenti speciali.
Tatsumi: Una tale distinzione è un difetto a cui bisogna porre rimedio per tutti noi esseri umani.
Siamo uguali agli occhi di Dio. Non c'è differenza, io e te siamo esseri umani con gli stessi difetti e virtù.
Jun: Ma che... sei venuto qui solo per farmi un maledetto sermone come questo?
Tatsumi: No, no. Mi dispiace se ti ho offeso. Credo che a causa della mia educazione, questo tipo di tono si sia radicato nel mio modo di parlare.
In realtà non sono venuto qui per questo. Volevo solo salutare voi, i nuovi residenti, perché ho deciso di iniziare a vivere qui da oggi.
Jun: Ah? Vivere qui? Non avete i vostri dormitori di lusso per gli studenti speciali?
Tatsumi: Sì, ma ho deciso di andarmene da lì e di stabilirmi qui.
Jun: Perché dovresti farlo...?
Tatsumi: Non sono solo un folle. Ho le mie idee, o meglio, i miei piani.
Jun: ...?
* Durante il periodo Meiji, in Hokkaido, si sviluppò un duro sistema di lavoro in cui i lavoratori dormivano direttamente nei cantieri, in alloggi di fortuna chiamati Takobeya. Questi lavoratori erano spesso senza pasti sufficienti ed erano oppressi al livello di veri e propri campi di lavoro. Succedeva spesso che alcuni di loro addirittura morissero per il troppo sforzo.