Requiem - Lux Aeterna 28
Mar. 15th, 2022 03:44 pmLuogo: Palco del Repayment Festival
Tsukasa: Leo-san. Hai obiezioni verso ciò che ho detto?
Se hai qualsiasi lamentela, te ne prego, dilla! Non c’è bisogno che tu la trattenga!
Leo: ...certo che non ne ho.
Perché dovrei? Questo papà è fiero che suo figlio sia cresciuto così tanto!
Tsukasa: Non sei mio padre e non sei neanche mio fratello.
Ma forse è questo ciò che volevi, non è così? Amare ed essere amato come se fossimo una famiglia, o anche di più.
Leo: ...certo che ti piace decidere tutto da solo, eh?
Tsukasa: Assolutamente sì. Sono fatto così e sono certo che tu ne sia consapevole.
Narukami-senpai, Ritsu-senpai… vedo che avete entrambi compreso quella stessa cosa che ho compreso anch’io. Eppure, per qualche ragione, soltanto Sena-senpai resta ancora smarrito.
Sena-senpai, sei tu quello che sta ferendo questa persona più di chiunque altro. Rifletti sulle tue azioni e pentiti, o sarò costretto ad usare la forza.
È dovere di un cavaliere sguainare la spada per proteggere i propri compagni.
Ed è anche il dovere di un sovrano, del Re.
Izumi: Uh… aspetta, che cosa? P-perché all’improvviso te la prendi con me? Che cosa sta succedendo?!
Arashi: Ancora non l’hai capito, Izumi-chan? Se è così, da ora in poi non venire mai più a fare le prediche a me, intesi?
Ritsu: Ecco. Quando uno sciocco che non ha capito niente viene a farti da maestrino come se sapesse tutto, è la cosa peggiore.
Ho riflettuto su me stesso… e spero che ora tu faccia altrettanto.
Avrei dovuto intervenire prima, invece di essere soltanto uno spettatore.
Ero talmente distante che non lo capivo, sai? Potevo sentire le parole, ma non le ascoltavo.
Ehi, Ou-sama... se posso ancora chiamarti così. Ora Su~chan ha preso il tuo titolo, ma non ho avuto tempo di pensare ad un altro soprannome.
Leo: Beh, allora perché non mi chiami per nome? Mi vanno bene sia Leo-kun sia Leo-san~ Basta che non mi chiami ‘senpai’! Abbiamo la stessa età, sarebbe troppo strano!
Ritsu: È vero. Leo-Tsukinaga-kun… ti chiedo scusa.
Chiedo scusa per non aver creduto in te.
Leo: …
Arashi: Anch’io ti chiedo scusa. Mi comportavo come se sapessi sempre tutto e invece non avevo capito una cosa così importante…
Avevi ragione a dirmi che cerco sempre di compiacere tutti.
Tsukasa: Fufu. Splendido, miei senpai. Vedo che avete raggiunto entrambi la stessa conclusione che ho raggiunto io.
Izumi: …? ....?
Tsukasa: Leo… Tsukinaga-san. Te lo sto chiedendo soltanto come conferma finale, perciò ti prego di non prenderla in maniera sbagliata, ma… in realtà, non avevi nessuna intenzione di abbandonare la carriera di idol, non è così?
Se davvero avessi voluto farlo, il Requiem non sarebbe andato in questo modo.
A ripensarci, le tue provocazioni sono ciò che ci ha spinto a usare tutta la nostra forza.
Questa battaglia agguerrita ci ha costretto a crescere e siamo rinati come qualcosa di incredibilmente potente.
Se non fosse andata così, se avessimo fallito il Requiem… se fossimo stati squalificati tutti quanti...
Forse in quel caso avresti abbandonato tutto e avresti sciolto i Knights immediatamente.
Perché avrebbe voluto dire che la tua fiducia in noi era mal riposta…
Tu ami fare l’idol e non vuoi abbandonare, ma se noi fossimo un gruppo simile, saremmo senza speranza. Un gruppo così debole sarebbe destinato a soccombere, prima o poi.
E, se dovessimo comunque essere uccisi da qualche estraneo, allora perché non ucciderci con le tue mani tu stesso, con tutto il tuo amore? …è questo che avevi in mente, non è così?
Leo: …
Tsukasa: Tu ami comporre. E hai un talento naturale a farlo.
Ma questo non implica che tu debba odiare fare l’idol. Sarebbe semplicemente illogico.
L’amore non ha una gerarchia; nessuno di noi è obbligato ad amare una cosa sola e quella soltanto.
Proprio come io amo sia la mia famiglia sia la carriera di idol, se tu ami qualcosa questo non significa che il tuo amore verso tutto il resto sia falso.
Si tratta in ogni caso di puro amore. È qualcosa di prezioso, è qualcosa di importante, e non importa che genere di amore sia, non è mai falso.
Se qualcuno mi dicesse che si può amare una cosa soltanto, o che un solo tipo di amore sia quello vero e che tutti gli altri non contano…
Quella persona non potrebbe evitare di essere criticata per la propria ignoranza, no?
Un pensiero simile sarebbe degno soltanto di un povero sciocco che non è riuscito a comprendere non soltanto l’amore, ma l’umanità stessa.
L’opposto dell’amore è l’indifferenza. Se tu non avessi interesse ad essere un idol e non te ne fosse mai importato nulla…
Allora perché avresti dovuto iscriverti ad un corso per idol?
Leo: ...all’epoca lo amavo davvero, ma dopo tutte le cose tristi che sono successe, ho iniziato ad odiarlo. O forse è che ho perso interesse?
Tsukasa: No. Da quello che ho visto, sei sempre apparso entusiasta di essere sul palco.
Ogni volta sprizzavi gioia da ogni poro… non credo che il tuo sorriso fosse forzato e non credo neanche di aver interpretato male la tua espressione.
È chiaro quanto il tuo amore per gli idol sia profondo e sincero.
Perciò, che ragione potresti avere di abbandonare? Nessuna, non è vero?
È forse perché dopo il tuo diploma cambierà tutto e non saresti in grado di andare avanti? O forse tra i tuoi piani per il futuro c’è qualcosa che ti forzerebbe ad abbandonare?
Nonostante persino io, che al momento sono inferiore a te in così tante cose, sia in grado di affrontare entrambi questi problemi e proseguire con la mia carriera di idol, se lo desidero?
Non vorrai dirmi che il nostro grande re non è in grado di fare neppure una cosa così semplice?
Se pensi che sia così, non provo altro che pena per te. Dove sarebbe il ‘genio’ in questo? Saresti l’ultimo degli insignificanti.
Leo: ...certo che sai parlare, marmocchio.
Wahahah. Inizia ad essere divertente~! Mi sento come un criminale che viene incastrato da un detective professionista.
Tsukasa: No, invece dovresti dire che sei un antagonista che viene incastrato dai suoi cavalieri.
Tuttavia non hai fatto niente di male. Siamo stati noi a fare del male a te.
Non abbiamo creduto in te… né in noi stessi.
Tutti noi, e soprattutto Sena-senpai, abbiamo continuato a chiedertelo... a chiederti se davvero volevi abbandonare…
Quasi come se ci sperassimo.
Eppure è naturale che te lo chiedessimo. Era una preoccupazione legittima.
Eri sempre così preso nel tuo comporre e non salivi mai sul palco senza che prima ti inseguissimo e sgridassimo.
E, quando poi lo facevi, sembrava disturbarti. Te ne lamentavi sempre così tanto.
Quando invece poi finiva tutto, sembravi così sollevato; aprivi bocca solo per dire che ti eri già quasi ritirato.
Nessuna meraviglia che pensassimo che tu volessi abbandonare, no?
Leo: …
Tsukasa: Ma poi sei cambiato. Noi siamo stati al tuo fianco per tutto questo tempo, perciò avremmo dovuto accorgercene senza alcun dubbio.
Poco a poco, hai iniziato a riprendere ad amare il concetto di idol.
Era come se una fiamma si fosse riaccesa dentro al tuo cuore, la fiamma della stessa passione che avevi prima di oltrepassare i cancelli della Yumenosaki per la prima volta.
E adesso che il diploma è dietro l’angolo, la tua idea di abbandonare la carriera di idol è completamente svanita... mi sbaglio?
Leo: …