Checkmate - Un Trono Solitario 7
Mar. 4th, 2020 10:55 pm
Luogo: palco del Checkmate
Madara: Ma quel giorno, quei delinquenti hanno esagerato e stavano facendo cose orribili ad un gatto che era entrato nel campo.
Era davvero agghiacciante. Lo bruciavano con degli accendini o cercavano di colpirlo con le frecce…
Leo-san ha provato a mettersi in mezzo col suo corpo, per fermarli. È corso a proteggere il gatto stringendolo tra le braccia, dicendo “basta così~ non vi dispiace per lui?”
Era impensabile un affronto del genere da parte di qualcuno come Leo-san, che di solito sembrava uno svampito, e che faceva solo quello che gli pareva…
I ragazzi si sono arrabbiati e hanno iniziato a prendersela con lui.
L'hanno inseguito, l'hanno spintonato.
E poi, mentre cercava disperatamente di scappare, Leo-san è scivolato ed è caduto. Visto che stava proteggendo il gatto con le sue braccia, sembra che non sia riuscito ad attutire il colpo.
Leo-san è rovinato a terra, e si è rotto il braccio.
Vedendo Leo-san immobile, pare che tutti i ragazzi si siano spaventati, pensando potesse essere svenuto…
Si sono dispersi e sono scappati, lasciando lì Leo-san.
Solo il gatto è rimasto con lui, miagolando per chiedere aiuto.
L'ho sentito e sono corso da Leo-san, e l'ho portato all'ospedale.
Leo-san mi ha supplicato di non farlo sapere a nessuno, perciò mi sono preso cura del gatto per conto mio.
Izumi: Cosa… È terribile. Perché non mi ha detto nulla?
E io che l'ho pure sgridato e gli ho fatto la predica senza sapere nulla della situazione. Gli ho persino dato dello stupido.
E invece lui aveva fatto la cosa giusta. Ma perché non me lo ha detto?
Madara: Forse perché ne era imbarazzato, sai? Leo-san è il tipo a cui piace mettersi in mostra, sorprendentemente.
Se sconfigge i cattivi diventa un racconto eroico, ma è brutto ammettere di essere stato maltrattato e di essersi fatto male cadendo.
No… O forse Leo-san non voleva far passare nessuno per il cattivo, huh.
Non importa che cosa gli facciano, non importa di chi si tratti, Leo-san è il tipo di persona che continuerà a dire a chiunque che gli vuole bene.
…Cosa credi che stesse facendo Leo-san quando sono arrivato?
Aveva ripreso conoscenza, ma il dolore era talmente forte da impedirgli di chiamare aiuto… Era rimasto a faccia in giù a terra, e sembrava che non riuscisse a muoversi.
E, borbottando tra sé e sé, aveva disegnato un pentagramma col sangue della ferita sul braccio, e aveva iniziato a comporre.
E tutto nonostante fosse in condizioni così serie. Era insopportabile guardarlo.
“Sono così felice, è la prima volta che provo un dolore così forte, che fortuna. Ahh, l'ispirazione, è arrivata, è arrivata,” diceva…
Mentre piangeva, e scriveva note col suo sangue.
Ero sconvolto, sai. Ho pensato che forse Leo-san stesse impazzendo dal dolore e dalla sofferenza… Ma non era niente del genere.
Invece, Leo-san stava cercando disperatamente di convincere sé stesso.
Convincersi che nessuno era nel torto, che questa non era una tragedia, che anzi, era felice di avere un braccio rotto… Che grazie a questa esperienza, avrebbe potuto comporre un capolavoro.
Ha cercato di convincersi che fosse una cosa positiva.
E ovviamente mi sono arrabbiato. Rompersi un braccio non potrebbe mai essere positivo.
Allora ho fatto un giuramento con me stesso. Questo ragazzo, con tutte le cose brutte che gli sono successe, non se la prendeva né odiava mai nessuno…
Non faceva che dire a tutti che voleva loro bene. E allora, ho giurato che avrei punito tutti i ragazzi che lo avessero mai reso triste.
È per questo che recentemente mi sono scatenato. Sotto il nome di Robin Hood, insieme a Keito-san…
Ho cercato di ripulire la Yumenosaki Academy dal male.
Leo-san non è fuori da questa cosa. Per tutto questo tempo ha osservato i nostri movimenti e ci ha aiutati, frenandoci quando rischiavamo di esagerare.
Izumi: Perciò, la ragione per cui Leo-kun ultimamente spariva sempre… è perché si stava cacciando nei guai con voi. Ora capisco molte cose però…
Perché mi stai raccontando tutti questi dettagli?
Madara: Perché vorrei che qualcuno si prendesse cura di lui. E vorrei che quel qualcuno fossi tu.
Lui è in pericolo. E io e Keito-san abbiamo le nostre opinioni diverse e i nostri problemi di cui preoccuparci.
Noi non possiamo tenerlo d'occhio continuamente, ma voi due respirate all'unisono.
Se è qualcosa che dici tu, lui ne terrà conto…
Perciò, se si mettesse veramente in pericolo, vorrei che tu lo fermassi. Questa volta se l'è cavata con solo un braccio rotto, ma chissà la prossima.
Io mi muovo in qualità di suo amico, ma sono maldestro…
Potrei rischiare di romperlo mentre cerco di proteggerlo. Perciò ho bisogno di te, che sai prenderti cura delle persone in modo più delicato.
Ti prego. Non posso lasciare che un ragazzo così buono sia infelice.
Izumi: Ma, anche se dici così… Io non sono né la sua famiglia, né un suo amico o qualcosa di simile.
Sono impegnato fino allo stremo dai miei problemi. Non riesco ad occuparmi anche di lui.
Madara: Può essere che sia così. Allora io posso soltanto pregare, come se esprimessi un desiderio ad una stella cadente.
Sono impotente, e nonostante ciò Dio e i miei genitori mi hanno dato un corpo così forte e pieno di salute… Perciò non voglio arrendermi incautamente.
Voglio aiutarlo il più possibile.
Izumi: …Sei proprio un Ryuseitai, sempre a dire frasi da supereroe, huh?
Leo: ♪~♪~♪
Sena! Non chiacchierare, canta! Sta già entrando il pubblico, sai!
È il nostro lavoro farli divertire e renderli felici! Giusto?
Izumi: Lo so, anche senza che tu me lo dica… Fare andare lo spettacolo alla perfezione fino alla fine è quello che fa un professionista, dopotutto.