Learning from the Past - Prologo
Jul. 15th, 2020 06:25 pm
Luogo: Casa di Keito (Tempio principale)
Due anni prima, tarda primavera
Keito: Fichi, carote, pesce e funghi shiitake.
Carne in scatola, verdura, alloro, tofu andato a male.
Uff... come ha detto Kiryu, sembra che gli addominali lavorino di più mentre parlo.
Rei: ...stavi pensando al menù di oggi o facevi esercizio fisico?
Keito: Woah!? Non spuntare all'improvviso come sempre, Sakuma... san!
Rei: Ancora "-san"? Dopo "tutto ciò che è successo"~? È proprio da te, bozu.
Keito: Se hai intenzione di parlare con me, prima di tutto non chiamarmi "bozu", non sono più un moccioso.
Mi dà fastidio il fatto che tu approfitti che sono il figlio di un tempio per avere una giustificazione per chiamarmi così.
Rei: Eh~? Quindi, che ne dici se ti chiamo "Kei-chan"? Come in passato ♪
Keito: Non inventarti un passato che non esiste, solo il tuo fratellino mi chiamava così.
Rei: Ah~ quando eravamo piccoli venivi spesso a trovarlo.
Il mio fratellino è malato fin dalla nascita e raramente ha contatti con altre persone, quindi è difficile che si dimentichi della gentilezza di qualcuno nei suoi confronti.
Sono certo che te ne sia ancora grato, "Hasumi-kun".
Anche lui per qualche ragione si è iscritto alla Yumenosaki Academy e potrebbe risultare perfetto come "mio sostituto".
Keito: Hmm. Gli sono già stati messi gli occhi addosso anche senza una tua introduzione.
Rei: Capisco. È un bene, ma ti avverto che se qualcuno toccherà il mio adorato fratellino... sarò costretto ad ucciderti.
Keito: ...non sembri scherzare, "Sakuma".
Rei: Sono serio~ Dopo il "DEADMANZ Live", la relazione tra noi due è davvero peggiorata.
Un tempo, se avessi dovuto scegliere tra te e Ritsu, mi sarebbero serviti almeno cinque secondi per decidere a chi dare la priorità.
Keito: Hm. Beh, mi dispiace essere stato una delusione.
...quindi, perché sei qui oggi?
Per te ormai sono un compagno inutile ed uno spreco di tempo, giusto?
Rei: Ormai è così. Ma non fisicamente, direi piuttosto che lo sei emotivamente.
Keito: Sei venuto qui per disprezzarmi? Ti conviene andare di fronte al grande Budda allora, sicuramente saprà ascoltarti quanto vuoi e meglio di me.
Rei: Ohh, quindi Budda è in grado di salvare anche i vampiri? È più gentile di quanto mi aspettassi~
...allora perché non mi hai salvato?
Keito: Non chiedermi una cosa simile. Non sono un monaco né tantomeno Budda... non posso salvarti.
Rei: ...
Keito: ...
Rei: ...hai abbassato la guardia!
Keito: Wah, che diamine stai facendo!? Posa quell'altare, sei per caso un assassino venuto per prenderti la mia vita!?
Rei: No, in realtà c'è questo vecchio show proprio adesso in TV... Non ho potuto fare a meno di tornare un po' bambino ed imitare ciò che stava succedendo.
Keito: Ahh, mentre mi allenavo ho pensato che sarebbe stato piacevole ascoltare qualcosa, perciò ho lasciato lì la mia TV portatile.
Allenarmi nel silenzio mi fa sentire a disagio, mi da la sensazione di star facendo qualche pratica ascetica.
...hm. Se ti stai chiedendo che programma sia, è una replica di "Vampire Shogun".
Di sicuro è nostalgico, andava di moda quando ci siamo conosciuti.
Rei: Già, ti piaceva un sacco, bozu.
Mi inseguivi con una spada di legno colorata di rosso ed urlavi "yah, yah, sono io il legittimo Shogun".
Keito: Smettila, ero piccolo.
...e mi hai chiamato di nuovo "bozu".
Rei: Chi se ne frega~ C'è lo show, stai zitto.
Keito: ...
Rei: ...
Ehi, Hasumi-kun.
Keito: Che c'è, Sakuma.
Rei: Da bambino volevi sempre interpretare il protagonista. In questo caso Tsunayoshi Tokugawa, visto che "Vampire Shogun" è un piacevole drama storico.
Keito: Ahh, a quel tempo sapevo ben poco di me stesso. Ero davvero solo un ragazzino.
Ho persino pensato che le "ordinanze di compassione verso gli esseri viventi" di Tsunayoshi fossero una politica gentile che valorizzava la vita.
Rei: No, in realtà era davvero una politica gentile. Il mondo era solo troppo sporco per poter applicare e gestire nel modo giusto qualcosa di tanto bello.
Keito: ...
Rei: Ehi, sei il mio migliore amico, perciò...
Quando hai iniziato a dimenticare i tuoi sogni? Anzi... quando hai deciso di rinunciarvi?
