Tempest - Tempesta Primaverile 2
Jun. 23rd, 2020 03:41 pm
Luogo: Sala d'attesa della ES
Quella sera
Eichi: …
Wataru: Eichi….Anche oggi te ne starai qui?
Eichi: Ciao, Wataru. Mi stavo chiedendo se saresti venuto.
Sfortunatamente, non sono riuscito a pensare ad una reazione interessante… Mi scuso per questo.
Wataru: Non ce n'è bisogno. Già che sei in grado di predire perfettamente, anticipare e comprendere il mio comportamento, di per sé è gratificante.
In tutta onestà, perfino io sono sorpreso.
Fufufu. Nonostante il vento si stia facendo più forte, non ho intenzione di lanciarmi attraverso la finestra...
Ci ho pensato, ma sarebbe stato piuttosto sciocco da parte mia.
Eichi: È stato tutto parecchio macchinoso questa volta. Hai reso eccessivamente chiaro che eri in grado di resiste al vento forte. Ho capito subito il tuo trucco di magia, sfortunatamente.
Wataru: Allora dovrò rivederlo, in modo da poter ottenere un risultato migliore la prossima volta.
Eichi: Non vedo l'ora. La prossima volta, sarò anche dell'umore per essere adeguatamente sorpreso dalle tue sceneggiate.
Ad ogni modo, posso chiederti un consiglio su una cosa?
Wataru: Come desideri, io stesso vorrei condividere due parole con te.
Eichi. Ti ha preoccupato la conversazione che abbiamo avuto oggi con Maggiordomo-san, non è vero?
Eichi: Non è che sono preoccupato.
Stavo semplicemente pensando a come ho superato lo stesso problema molto tempo fa… E sono riuscito a raggiungere un accordo con me stesso.
Mi chiedo come sia successo.
Ho trovato il modo di affrontarlo, quindi non mi preoccupava perdermi nel buio.
Ma è difficile giudicare quale sia la direzione corretta, visto che a tutte sembra mancare un fattore decisivo.
Si può dire che tutte vadano bene, che non ce ne sia una davvero “corretta”.
Ah, ti chiedo scusa per queste cose tanto ambigue.
Wataru: Non c'è bisogno di preoccuparsi, visto che ho capito quello che intendi dire.
Eichi: Sei davvero in grado di capire tutto, Wataru.
Anche se mi piacerebbe affidare tutto al tuo giudizio, a te che sei come un angelo che incarna la verità, non posso permettermi di essere così viziato.
Wataru: Non ti preoccupare. Invece, ho una proposta.
Potresti lasciare che mi occupi di questa faccenda?
Eichi: A te? Perché me lo stai chiedendo?
Wataru: Ultimamente ho ricevuto parecchie lamentele sul fatto che mi dedichi solo alla compagnia teatrale… Principalmente da parte tua, Eichi.
Pertanto, ho pensato di voler provare la mia lealtà e il mio amore.
Non voglio dire che ciò che hai detto sia sbagliato, però...
Nonostante tu ami vivere come un idol più di ogni altra cosa, sei stato completamente concentrato sulla gestione della ES al punto da doverlo mettere da parte.
Siamo su un palcoscenico importante, e tu non sei in grado di muoverti dalla quantità di lavoro che hai.
In situazioni simili, le persone tendono a... no, tutti si affidano agli altri.
Quindi, per questo motivo, per favore, fai affidamento su di me. Puoi fidarti di me, no?
Eichi: Certamente. Mi fido di te più di chiunque altro in questo mondo, molto più di quanto non mi fidi di me stesso. E anche se tu volessi tradirmi, mi andrebbe bene.
Non importa quanto tu sarai crudele con me, lo accetterò. Mi chiedo se questo sentimento sia quello che la società chiama amore.
Wataru: Fufufu. Dici delle cose che ti fanno sembrare un bambino certe volte.
Comunque, anche se mi piacerebbe continuare all'infinito questo scambio di dolci parole con te…
Rubare il tuo tempo prezioso sarebbe un grave crimine... quindi per risolvere rapidamente questo problema, permettimi di esprimere i miei pensieri.
Eichi: Oh, è un peccato. Ti darei tutto il mio tempo.
Wataru: Ti ringrazio, Eichi. Questo è il complimento migliore che un intrattenitore possa ricevere.
Ora, tornando ai problemi che Maggiordomo-san ha condiviso con noi. Sembra che abbia avuto un'educazione particolare durante la sua infanzia.
Eichi: Ah, ha evitato di parlarne, in quanto non vuole che Tori ne venga a conoscenza.
Quando Yuzuru era un bambino piccolo, è stato dato in affidamento ad una compagnia militare privata.
Wataru: Ohh, capisco. Per qualche motivo, le sue parole mi avevano dato quell'impressione.
Eichi: Sì. Non ho scavato molto a fondo, quindi non sono a conoscenza dei dettagli.
Quella compagnia è sotto il controllo diretto del padre di Tori, perciò non conosco informazioni segrete come l'indirizzo esatto.
Wataru: Fufufu. Non mi stupisco, allora…
Ho ipotizzato che l'agilità di Maggiordomo-san e la sua mancanza di punti deboli ad una tale età fossero il risultato di un allenamento speciale.
Quel ragazzo ha gli attributi di un soldato.
La guerra è un atto deplorevole che ruba i sorrisi e la felicità delle persone, eppure dobbiamo ancora eliminarla. Ecco perché è un argomento che non deve essere evitato.
Dato che sono un artista, la mia esperienza con la tragedia oltre il palcoscenico è nulla... Non posso dire di aver capito perfettamente, ma è possibile per me immaginare.
In quella struttura, Maggiordomo-san fu trattato come un istruttore e fu incaricato di guidare le nuove reclute... qualcosa del genere, giusto?
Dal momento che Maggiordomo-san ha sempre evitato di essere troppo chiaro, è stata piuttosto una sfida capire cosa si celasse dietro a tutto questo.
Eichi: Sì, anche la sua maschera è abbastanza robusta… Per voi, quella maschera rappresenta voi stessi, il vostro orgoglio, e la vostra vera anima.
Wataru: È vero. Io sono la maschera stessa.
Se Maggiordomo-san sta indossando la maschera di “Maggiordomo-san”...
Allora quella è ciò che definisce la sua identità, la visione di sé stesso che desidera che gli altri vedano.
Per questo motivo, è difficile vederlo come un soldato che si sta nascondendo dietro a quella maschera.
Anche se ti guardi allo specchio, non sarai mai in grado di vedere la faccia del “te stesso” che esiste dietro la maschera, il “te stesso” del passato.
Ecco perché, incapace di arrivare alla risposta, rimango qui con un vuoto e pieno di dubbi.
