Neverland - Il peccato di Campanellino 3
Sep. 8th, 2021 01:43 pm
Luogo: Vicolo
Shu: Ahh… capisco.
Mika: …?
Shu: Kagehira. Sembra che io ti abbia frainteso. Il fatto che stavi cercando di compiacermi e di realizzare il mio desiderio, di divenire un essere umano…
Era ciò che vedevo io, poiché non eri cambiato affatto. Questa era la mia visione.
Mika: …
Shu: Mentre dicevi "diventerò un essere umano", il tuo modo di vivere rimaneva quello di una bambola.
Non riuscivi nemmeno ad alzare un dito senza un mio comando, proprio come ai vecchi tempi... eri solo una bambola che fingeva di essere umana.
Eri come una marionetta a cui erano stati tagliati i fili.
Alla fine dell'anno scorso hai volontariamente preso in affitto l’appartamento proprio qui dietro l'angolo e hai iniziato a vivere per conto tuo.
Ti sei anche fatto carico di un sacco di lavoro privato in cui io non ho avuto voce in capitolo.
Mi sono sentito sollevato quando l'ho saputo. Sapevo che eri da solo, ma che stavi andando avanti con la tua vita.
Avevi scelto la tua carriera non perché ti avevo detto di farlo, ma perché lo volevi.
Ero sollevato, sì, ma perché stavo vedendo solo i fatti in superficie.
Però che dire della realtà? Non riuscivi nemmeno a vivere senza una qualche supervisione.
Stavi solo facendo quello che ci si aspettava da te... non stavi trasmettendo nessuno dei tuoi sentimenti o quello che volevi esprimere.
Anche il tuo piano a proposito del palco della JNLC è stato un disastro.
E quando ti ho chiesto se avevi qualche idea, hai detto che non ne avevi nessuna in mente…
Ogni pensiero che usciva dalla tua bocca era un’imitazione dei miei. Stavi solo ripetendo quello che avrei potuto dire o fare io.
Sei una copia. Il falso di un essere umano, una bambola che ne ha solo la somiglianza.
La stessa vecchia bambola dal guscio vuoto.
Mika: …
Shu: ...non riuscivo a pensare ad altro, ecco perché mi sono arrabbiato.
Ero disgustato, deluso e offeso. Da quanto ero sconvolto ti ho gridato contro in pubblico. Prima di tutto, permettimi di scusarmi per questo.
Perdonami, Kagehira. Ho calpestato la tua dignità, quella di un essere umano al mio pari.
È un peccato imperdonabile e ti devo almeno delle scuse.
Mika: Nnah, non c’è bisogno di abbassare la testa così! È normale che tu ti sia arrabbiato se sei rimasto deluso, Oshi-san...!
Shu: C'è un detto: "Non trovare difetti in ciò che può essere spiegato dall'incompetenza". È il segreto per vivere bene la vita.
Pensare che chiunque stia facendo qualcosa contro i nostri interessi lo stia facendo con cattive intenzioni... è una visione che ci porterà soltanto a vedere un mondo pieno di nemici.
La maggior parte degli svantaggi e delle disgrazie che prevalgono nel mondo ronzano semplicemente intorno a noi come insetti senza emozioni.
Nel momento in cui si pensa che sia un attacco o un prodotto della maledizione di qualcuno, i nostri istinti difensivi entrano in azione ed iniziano a dare la caccia al "colpevole".
Ne ho abbastanza. Dividere in "amici e nemici" e giocare alla guerra non è più divertente dopo il diploma.
Pertanto non siamo nemici, siamo amici. Siamo solo io e te…
Se liquidassi il mio unico compagno come un nemico, rimarrei veramente solo.
In fondo anche i geni e i mostri sono impotenti nella solitudine.
Mika: ...ma anche se tu mi escludessi, avresti ancora Mado-nee, no?
Shu: Lei è me. Condividiamo la stessa vita, la stessa anima; siamo la stessa cosa, connessi più profondamente dei gemelli dei 2wink.
Ma per te non è così. Non sei la mia bambola. Non sei me, pertanto non puoi fare quello che io desidero.
La mia delusione è del tutto fuori luogo e non avrei dovuto rimproverarti.
Mika: …
Shu: Questa è solo un'ipotesi, ma… eri in ansia, vero, Kagehira?
Niente andava per il verso giusto e ti sei logorato… talmente tanto da tornare quello di un tempo.
Noi Valkyrie siamo stati gli imperatori della Yumenosaki Academy e, dopo una breve caduta verso il basso, siamo tornati ad avere successo.
Credo che tu abbia cercato di ripetere queste esperienze passate per sentirti al sicuro.
Perciò le idee che avevi per la JNLC erano la stessa cosa: una ripetizione del passato.
Le persone imparano dall'esperienza. Non è insolito fare affidamento su successi già avvenuti.
Non stavi imitando un essere umano, come farebbe una bambola. Stavi solo cercando di prendere spunto dal tuo passato. Come un essere umano.
Inoltre sono stato il tuo modello, sono stato quello che ti ha insegnato ad essere un idol…
Gli unici strumenti che potevi maneggiare erano quelli che io stesso ti avevo dato.
Visto che ti mancano conoscenza ed esperienza, è naturale che tu sia in grado di produrre solo lo stesso tipo di lavoro di un tempo.
L'hai detto tu stesso, non sei un genio come lo sono io.
Non si può creare improvvisamente un'opera d'arte che non si è mai vista prima. Un conto è se si tratta di me, ma... mi aspettavo troppo da te.
Mika: ...dimostri così tanta fiducia in te con una tale serietà, Oshi-san, sai?
Shu: Lo so. Tutto ciò che serve è forza, abilità e fiducia in sé stessi. Infatti l'80% del mio lavoro è fatto di quella.
Se non ne hai, non puoi spendere tempo e denaro per creare e presentare il tuo lavoro al mondo con impudenza.
Ecco cosa ti manca. Non so se è per il fatto che ti ho sempre definito un fallito o se è per la tua educazione.
I Valkyrie però sono l'unica cosa di cui sei sempre stato orgoglioso. I successi del passato, i gloriosi anni d'oro…
Tutto stava andando male, ti sentivi perso; avevi colpito un muro e dovevi usarlo come guida.
...deve essere stata dura per te, Kagehira. Non perché eri pigro o smemorato, ma perché eri davvero disperato, vero?
Eri così esausto da non riuscire nemmeno a pulire il tuo appartamento o comprare del cibo. Da non riuscire nemmeno a stare in piedi e finire quindi per inciampare per strada.
Mika: …
Shu: So che è ancora tutto nuovo per te, hai avuto del lavoro personale da fare…
Sono sicuro che eri molto più occupato e che avevi meno tempo di me, visto che vivo una vita tranquilla a Parigi facendo ciò che amo.
Devi aver lavorato duramente, sfruttando tutto il tuo tempo, la tua passione e la tua energia. Eppure niente ti veniva in mente, niente muoveva le tue mani, lasciandoti nella più completa agonia.
Mika: Nnah~ ...sai proprio tutto di me, vero, Oshi-san?
Shu: Non saprei. Ma come creatore ed espressionista, ho provato lo stesso dolore.
Mika: Oh, parli per esperienza?
Shu: Mi hai visto l'anno scorso, avvolto in una coperta e tremante.
Sei come il me di allora. Non sapevi dove stavi andando, tutto intorno a te sembrava un nemico ed avevi paura.
Una volta ero considerato un imperatore e poi sono divenuto solo un bambino indifeso.
È stato grazie a te che ho potuto ricominciare a camminare. Certo, non è solo merito tuo, ma anche tu mi hai salvato.
Quindi sarò io ora a salvarti. Lascia almeno che ti prenda la mano e ti aiuti ad alzarti, portandoti sulle spalle finché non sarai in grado di camminare da solo.
Per favore, non preoccuparti, Kagehira. Non so come tu mi percepisca, in fondo a volte cerchi di viziarmi come se tu mi considerassi come una madre, ma...
Sono solo come un fratello maggiore, un po' più esperto di te.