Adonis: Che film stai guardando, Yuuki?
Makoto: Ah, Otogari-kun, bentornato~ Spero che il lavoro sia andato bene!
Questo non è un film, è un gioco uscito di recente. Ho un elenco di arretrati da recuperare a causa degli impegni e finalmente ho un po' di tempo da dedicargli.
Adonis: Un gioco? Capisco, quindi al giorno d'oggi hanno una grafica così tanto bella. Pensavo fosse un film.
Makoto: Fufu, lo so~ I filmati sembrano davvero tratti da veri film d'azione, inoltre di recente sono stati fatti molti open world. Penso che questi videogiochi possano reggere tranquillamente il confronto con il cinema.
Però mi piacciono di più i vecchi giochi retrò. Mi danno più l'impressione di giocare, nel vero senso della parola; preferisco i pixel e il basso numero di poligoni.
Adonis: Umm. Open world? Pixel? Per poligoni, intendi le forme a molti lati?
Hmm, è complicato. Non ho capito bene, ma sembra che tu stia parlando di terminologia tecnica dei giochi.
Oh? A proposito Yuuki, c'è un guerriero con una spada sguainata che si sta avvicinando lentamente a te, è normale?
Makoto: Uwah!? Oh no…! Grazie. Avevo completamente distolto lo sguardo dallo schermo.
Adonis: Hai parato il suo attacco e lo hai trafitto con la spada. Una risposta appropriata alla situazione.
Contrastare è una tattica efficace in una battaglia. È particolarmente utile contro le bestie con grandi punti deboli.
Makoto: Sì, i counter sono una strategia di base in un gioco come questo. Anche se non ho mai combattuto con delle bestie nella vita reale~ O forse dovrei dire che non voglio combatterne nessuna. Mi distruggerebbero in un attimo.
Adonis: Quindi è così? Eppure se tu usassi la tua perspicacia e imitassi i movimenti del tuo personaggio, penso che sarebbe facile. Ti stai arrendendo troppo presto... dai sempre il massimo, Yuuki.
Makoto: Non puoi essere serio!? Non ho nessuna possibilità! Stai sopravvalutando noi piccoli giocatori smidollati!
Adonis: Capisco. Quindi è così, che complicato.
Ah, mi dispiace di aver iniziato una conversazione così lunga. Non volevo interrompere il tuo gioco, Yuuki.
Makoto: Oh, non preoccuparti! Anzi, avere un pubblico mi sprona a fare meglio. Se ti stai divertendo, sei il benvenuto a restare, Otogari-kun ♪
Adonis: Davvero? Ne sono felice, resterò a guardare ancora un po' allora.
Questi personaggi sono samurai, vero? Ho già visto questi abiti nei libri di storia giapponese. Sembra qualcosa che piacerebbe a Kanzaki.
Makoto: Già. È una storia che parla di samurai che proteggono la loro nazione da un esercito straniero invasore.
Il protagonista è in bilico tra la vita e la morte a causa della guerra ed è pronto ad usare qualsiasi mezzo necessario per riprendere la sua casa dalle mani del nemico.
Adonis: Gettarsi nel cuore della battaglia per proteggere il proprio popolo... questo è vivere da soldato, non da guerriero; è un cammino straziante.
Nei giorni passati e in quelli a venire, la guerra ha sempre fatto e sempre farà nascere solo dolore…
Makoto: Huh!? Perché sei diventato serio tutto d'un tratto!? È solo un gioco, sai?
A-ah... giusto. La tua nazione sta attraversando un conflitto…
Adonis: Sì, anche adesso il mio Paese è segnato dalle cicatrici della guerra. Ci vorrà sicuramente del tempo per farle guarire.
Makoto: Neanche a me piacciono questo genere di cose tristi. Le guerre non sono mai qualcosa di bello.
Ma questo è solo un gioco, perciò non preoccuparti. Inoltre il personaggio che sto controllando è forte~
Fa parte dei buoni. In realtà mi dispiace persino per i nemici che sta facendo fuori.
Il personaggio principale è tutto solo, ma è super forte e può tenere testa all'esercito avversario. È come avere un biglietto vincente!
Adonis: Un biglietto...? Tipo in una lotteria*?
Makoto: Uwah, non ci credo! È piuttosto inaspettato detto da te...!?
Otogari-kun, quindi ti interessano queste cose, eh…
Adonis: Ah, no... ho sentito di sfuggita usare questo termine in TV e poi ho chiesto ad Ogami di insegnarmi cosa volesse dire. Era questo che intendevi?
Makoto: Ahahah, scusa, non stavo parlando nello specifico di biglietti.
Volevo dire che è vincente, che è abbastanza forte da poter combattere migliaia di nemici da solo.
Adonis: È incredibile, sono un po' invidioso. Mi piacerebbe diventare come lui per poter proteggere i più deboli.
Makoto: Vuoi sul serio diventare ancora più forte...? A me sembra già che tu sia un soldato di ferro. Tipo che non sarebbe nemmeno strano se tu fossi il protagonista di un videogioco.
Adonis: Per niente, sono ancora debole. Non sono all'altezza delle mie sorelle.
Makoto: Hmm... è da un po' che me lo chiedo, ma com'è la tua famiglia?
Uh? Eravamo così presi dal discorso che non ci avevo nemmeno fatto caso, ma ho completamente annientato tutti i soldati nemici.
Oh, ecco il boss!
Adonis: Questo sembra più grande e più forte di tutti gli altri. Anche la sua armatura è più intricata del normale.
Makoto: Già~ perché appunto lui è il boss. Ma sarà facile~ ♪
Oh~ Mi limiterò a parare... e poi a contrattaccare! Roteare eeee... tagliarlo a metà! Ed è fatta!
È finita! Sì! Ho superato il livello!
Adonis: Ohh, non c'è voluto molto. Sei incredibile, Yuuki.
Makoto: Eheh, beh quello era solo il primo boss ♪ I nemici diventeranno sempre più forti da qui in avanti.
Adonis: Sembra divertente. Quindi i videogiochi sono il tuo hobby?
Makoto: Hmm? Suppongo di sì... i giochi di combattimento sono i miei preferiti, ma mi piacciono tutti i giochi, quindi credo che si possa definire davvero un hobby.
Adonis: Che bello. Vorrei avere anch'io un hobby che sia facile da spiegare agli altri.
Ho sempre problemi quando un intervistatore mi chiede dei miei hobby. Mi piace osservare i piccoli esseri viventi, quindi rispondo con quello, ma...
Mi blocco se l'intervistatore mi chiede di entrare più nel dettaglio.
Makoto: Ahh, penso di aver capito cosa intendi.
Ero anche io nella tua situazione, finché non ho capito che i videogiochi erano la mia passione.
Ho un sacco di cose che mi piace fare, ma è difficile sapere se dovrei chiamarle hobby. Tipo, qual è la differenza tra un hobby e un'abilità?
Ma Otogari-kun, tu hai studiato ogni genere di cose sul Giappone, giusto? È venuto fuori qualcosa durante questi studi che potrebbe essere considerato hobby?
Adonis: Non proprio... si è limitato appunto ad essere solo uno studio piuttosto che qualcosa che chiamerei un hobby.
Makoto: Ha senso in effetti? Hmm, forse...
Ci sono! E le cerimonie giapponesi del tè? Otogari-kun, sei in un circolo che tratta di questo, vero?
La cerimonia del tè sarebbe un hobby fantastico. Sono giapponese, ma nemmeno io sono in grado di fare qualcosa del genere.
Adonis: Cerimonia del tè giapponese? Spero di poterla praticare, ma al momento il nostro circolo "Kaori" non è attivo. Gli orari dei partecipanti non riescono a combaciare.
Kanzaki però mi ha già fatto il tè una volta; era delizioso. Probabilmente non sarei in grado di rifare una tazza di tè saporita come la sua…
Per questo vorrei fare pratica, ma come potrei iniziare se non c'è nessuno che assaggi il mio tè?
Makoto: Capisco... credo che sia lo stesso con le lezioni ed i videogiochi. Ottenere un'opinione obiettiva è importante.
Adonis: Sembra di sì. Dopotutto il vero sapore del tè può essere assaggiato solo da coloro a cui viene servito.
Makoto: Hmm, allora che ne dici di prepararlo a me, Otogari-kun?
Adonis: Davvero? Ti sta bene? Non ti disturbo?
Makoto: Non c'è nessun problema! Inoltre ho voglia di bere del tè ♪
Adonis: Grazie Yuuki, voglio assolutamente che tu provi il mio tè.
Makoto: Ah, ma forse sono più io che sto disturbando te? Non conosco l’etichetta, quindi potrei fare qualche errore. Va bene lo stesso?
Adonis: Naturalmente. Non c'è bisogno di pensarci troppo.
La cerimonia del tè è tutta una questione di ospitalità. Niente mi renderebbe più felice che preparare il tè per un amico.
*In originale Makoto usa il termine "ikkitousen" (一騎当千) che significa, come spiega Makoto qualche battuta dopo, "abbastanza forte da poter combattere migliaia di nemici da solo". L'incomprensione di Adonis deriva dal fatto che capisce solo il significato di "tousen" che significa "vincere", come appunto ad una lotteria. Makoto si dimostra successivamente sorpreso perché il termine che usa Adonis per lotteria è riferito ad un tipo di gioco del lotto vietato ai minori.