Vagabond - Capitolo 1
Mar. 6th, 2021 08:49 pm
Luogo: Dojo
Kuro: 98… 99… 100!
Uff...
Souma: Pare che tu stia consumando molta energia, Kiryu-dono. Sono consapevole di esserne colpevole anche io talvolta, ma è piuttosto facile dimenticarsi di idratarsi nel bel mezzo di un rigoroso allenamento.
Ho con me una "botoru" d'acqua, ti andrebbe di bere?
Kuro: Ah. Colpa mia, Kanzaki. Mi sono dimenticato di portarmi dell'acqua. Ti ringrazio.
Souma: Hm. Forza, non esitare a bere o finirai per avere ancora più sete.
Quest'oggi Kiryu-dono sembra avere molte più energie del solito.
Di fronte ad un temperamento tanto appassionato, non posso che sentirmi stimolato a mia volta ♪
Kuro: Mh? Davvero?
Beh, con tutto quello che è successo di recente, ho come l'impressione di non aver avuto molte occasioni per fare un buon allenamento.
Forse, senza rendermene conto, stavo solo cercando di liberare la mente dai troppi pensieri.
Souma: Hm, posso comprendere la sensazione!
Anche io desideravo muovermi un po' e rischiarare la mente. Il fatto che tu mi abbia invitato ad allenarmi con te mi rende felice ♪
Kuro: Sono contento di sentirtelo dire. Allenarsi da soli non sarebbe stata la stessa cosa.
Eppure, Kanzaki, tu sei sempre in movimento. Ovunque tu vada non tardi a sguainare la tua katana, no?
Souma: Hm... non parlare di me come se fossi una specie di tsujigiri*.
Ho cercato di controllarmi** di recente, da quando Hasumi-dono mi ha rimproverato duramente per aver sfoderato la mia katana nel bel mezzo di un lavoro.
Kuro: Ahah. Hasumi-danna non ce la fa proprio a non arrabbiarsi, eh?
Dovrebbe cercare di rilassarsi? Prima che gli venga un'ulcera–
Hm?
Souma: Hm? Qual è il problema, Kiryu-dono? Ti sei fatto serio all'improvviso.
Kuro: Dimmi, Kanzaki. A parte noi non c'è nessun altro in questa stanza, giusto?
Souma: Eh? È di certo ovvio che sia così, ci siamo solo io e Kiryu-dono. Per quale motivo lo chiedi?
Kuro: Sì, dovremmo essere gli unici qui, ma percepisco come una strana "presenza"...
Souma: Una... "presenza"?
...hm~? Temo di non percepire niente di strano… se qualcuno fosse in agguato, sono certo che lo noterei.
La senti ancora?
Kuro: Già... anzi, sai cosa– no, lasciamo perdere.
Come hai detto tu, Kanzaki, potrei essermi sbagliato. Torniamo al nostro allenamento.
Souma: U-uh? Non ho ben capito, ma va bene.
Concludiamo qui la nostra pausa e riprendiamo con l'allenamento.
Bene, allora– uno! Due! Tre!
Kuro: ...
Souma: (Hm...? A differenza di prima, Kiryu-dono sembra che stia avendo difficoltà a concentrarsi.
Che ci sia davvero qualcosa che lo sta turbando? Kiryu-dono tende a tenersi tutto dentro, anche Hasumi-dono spesso si preoccupa per lui...)
Kiryu-dono, c'è qualcosa che ti preoccupa? Sembra che la tua mente sia altrove. Ha qualcosa a che fare con la "presenza" di cui abbiamo discusso poco fa?
Ah! Non ti servirà a niente cercare di nasconderlo! Conosco fin troppo bene il tuo carattere!
Kuro: Che ti succede? Non c'è bisogno di bloccarmi la strada.
...sembro davvero così distratto?
Souma: Hm. La tua concentrazione è vacillata all'improvviso. Anche Hasumi-dono se ne sarebbe reso conto, se fosse stato qui presente.
Kuro: Ah~ ...sono proprio un senpai patetico, ho finito per far preoccupare il mio kohai. Beh, non che ci sia qualcosa da nascondere.
La verità... è che non è la prima volta che percepisco quella "presenza" di cui ti parlavo prima.
Souma: Non lo è? Allora hai già avuto una sensazione simile prima d'oggi?
Kuro: Sì. Ultimamente mi succede molte volte. Ma quando mi guardo intorno, mi rendo conto di essere sempre da solo...
All'inizio pensavo davvero di star immaginando cose, ma adesso sta succedendo sempre più spesso. Ecco perché ho iniziato a preoccuparmi.
Souma: Quindi è così. Hai detto di aver percepito una "presenza", ma non c'era nessuno... che storia strana.
Solitamente quando ti capita di percepirla?
Kuro: Non è che ci sia una condizione particolare per cui sono in grado di sentirla.
Un giorno posso percepirla, ma se faccio poi la stessa cosa alla stessa ora il giorno successivo, non accade niente di insolito.
A volte succede mentre mi alleno, come oggi, altre mentre cammino per un corridoio vuoto.
Souma: Hm? La questione mi preoccupa, ma non ho idea di come potrei aiutarti... Non sappiamo niente dell'identità di questa "presenza".
Kuro: Già. Eppure, per quanto io non sia ancora riuscito a scoprire niente al riguardo, non posso fare a meno di desiderare di andare a fondo della questione.
Souma: Hm~...
Kuro: (Lo so che è una storia inquietante. Posso percepire la sua "presenza", ma non riesco a vederla.
Neanche Kanzaki sembra saperne qualcosa; quale bastardo potrebbe mai essere in grado di fondersi a questo modo con l'ambiente circostante? È come un animale selvaggio.
Chiunque sia, deve possedere delle serie abilità.
Hmm? Adesso che ci penso, non successe qualcosa di simile anche a scuola? Quella volta si trattava soltanto di Fushimi.
Spero che, alla fine, anche questa volta possa concludersi con una storia su cui scherzare.)
Souma: Non importa quante volte io esamini la situazione, continuo a non trovarne il senso.
Kiryu-dono, perché non chiedi consiglio a Hasumi-dono?
Kuro: No. Sono certo che in questo momento sia impegnato con gli affari degli Akatsuki, non voglio gravare ulteriormente su di lui.
Comunque, se Kanzaki dice di non percepire niente, tanto vale lasciar perdere.
Probabilmente sono solo nervoso a causa del molto lavoro degli ultimi giorni. Deve essere così.
* Un riferimento all'atto di un samurai che attacca un ignaro avversario per provare una nuova lama o una nuova tecnica di combattimento. Soma sta sostanzialmente dicendo che non sta solo tirando di spada su persone a caso.
** Soma usa la parola "gaman", un termine buddista che significa "sopportare l'insopportabile con pazienza e dignità".